Home > Riflessioni personali > Riflessioni su materia e spirito.

Riflessioni su materia e spirito.

La rivoluzione scientifica iniziata solo pochi secoli fa ci ha posto di fronte ad una realtà di materia e di energia ineliminabile e indiscutibile, un regno la cui rappresentazione quantitativa ci mostra un Universo composto da oggetti con dimensioni, tempi, velocità ed energie estremamente diversificate tra loro.

 

Chi afferma che tutto questo è un’illusione è in errore.

 

Quando siamo dentro una certa realtà, quella realtà diventa assolutamente vera e rappresentabile matematicamente: possiamo semmai dire che si tratta di una realtà “relativamente vera”, e cioè vera se osservata dal punto di vista della componente di materia e di energia dell’Universo – incluso il nostro stesso corpo.

 

In queste specifiche condizioni di realtà assolutamente dimensionalizzata noi dobbiamo contestualizzare il nostro essere a questa specifica faccia della realtà.

 

La materia e l’energia non sono affatto un’illusione, ma sono l’unica condizione possibile per permettere anche l’esistenza dello spirito.

 

Ma se limitiamo la nostra analisi e le nostre percezioni solamente a questa realtà dobbiamo accettare in maniera obiettiva la realtà delle asserzioni della fisica e dell’astronomia.

 

In questo specifico regno manifesto esse sono discipline inconfutabili – per quanto alcuni aspetti della realtà universale vadano radicalmente rivisti – in termini prettamente metodologici.

 

A prescindere dagli errori che la scienza può compiere, non dobbiamo mai dimenticare lo scopo per cui essa è stata inventata: descrivere la realtà in maniera assolutamente obiettiva e a prescindere dalla soggettività.

 

Se il pianeta Giove è 4 miliardi di volte più grande di una pallina da pingpong, questo è assolutamente vero per il nostro vivere nella realtà della materia, e la materia non è una illusione, ma esiste di per sé, e questo a prescindere dal fatto che essa possa essere stata creata dal pensiero.

 

Ma tutto questo ha portato anche a dei fraintendimenti sulla natura globale e completa della realtà.

 

Senza ombra di dubbio se noi fossimo privi di coscienza, la realtà sarebbe fatta esclusivamente di sassi, gas, acqua, fuoco e plasma; la nostra vita conterebbe esclusivamente nella misura in cui noi mangiamo, defechiamo e ci riproduciamo.

 

Ma le ultime scoperte della meccanica quantistica dimostrano che la coscienza stessa si comporta come un ente quantistico.

 

Il cervello in particolare mostra l’armonioso connubio che esiste tra coscienza e materia:

i microtubuli materiali rendono possibile la creazione di momenti immateriali di coscienza.

 

Ciò dimostra che lo spirito e la materia sono agganciati tra di loro e non possono vivere l’uno senza l’altro.

 

Esistono ambienti religiosi in cui si asserisce che la materia è bruta mentre lo spirito è la vera vita: niente di più falso e fuorviante!

 

La materia e la coscienza sono una sola cosa e non possono esistere l’una senza l’altra.

 

Purtuttavia, il fatto di avere una coscienza (per chi ancora si ricorda di averla e la esercita), ci permette di percepire anche l’altra faccia dell’universo, quella che possiamo chiamare a buon diritto la “natura divina”.

 

In questo regno il tempo e lo spazio cessano di esistere, perché uscendo dal regno delle “quantità” si entra nel regno delle “qualità” o dei significati che noi diamo alle cose.

 

In questo secondo reame le differenze dimensionali si annullano, le separazioni diventano una illusione, mentre l’unica realtà possibile è l’Unità.

 

Ma anche questa è una verità relativa a quello specifico reame.

 

Ma chi ritiene che questa – quella spirituale – sia l’unica realtà mentre tutto il resto è illusione non solo è penosamente in errore, ma addirittura nega il valore stesso della Vita, che può manifestarsi solo grazie alla materia, anche se quella materia fosse fatta non di cellule ma anche solo di plasmi di ioni ed elettroni.

 

Gli studi di grandi pensatori come David Bohm, Wolfgang Pauli, Carl Jung e Roger Penrose mostrano piuttosto bene in cosa consiste la realtà globale: è un mondo a 2 facce strettamente interagenti, dove l’una si trasforma nell’altra e viceversa.

 

Il nostro esistere è determinato sia dalla materia che dallo spirito: questa è la realtà più completa.

 

E la cosa sconvolgente e anche particolarmente interessante è che sta affacciandosi una nuova Scienza che sta per inglobare entrambe le facce in un unico schema.

 

[tratto da "I Grandi Numeri Celesti" di Massimo Teodorani ]